Nel lavoro con fornitori, modellisti e laboratori si usa un vocabolario preciso.
Chi non lo conosce si trova in una posizione di svantaggio: fa domande generiche e riceve risposte generiche.
Questo glossario raccoglie i termini che tornano più spesso, raggruppati per ambito, con spiegazioni utilizzabili nella pratica.
**Armatura**: il modo in cui i fili di ordito e trama si incrociano. Le tre fondamentali sono tela, twill e satin, da cui derivano tutte le altre.
**Ordito e trama**: l’ordito è l’insieme dei fili longitudinali del tessuto, la trama quelli trasversali. Il tessuto ha comportamenti diversi nelle due direzioni.
**Grammatura**: il peso del tessuto, in grammi per metro quadro o per metro lineare. Nel denim si usano le once, nella seta le momme.
**Titolo**: la finezza del filato, espressa con sistemi diversi a seconda della fibra, come Nm, Ne, tex o denari.
**Altezza utile**: la larghezza del tessuto effettivamente utilizzabile, esclusa la cimosa. Determina il consumo per capo.
**Cimosa**: il bordo laterale del tessuto, che nel denim selvedge è chiuso e riconoscibile.
**Mano**: la sensazione tattile del tessuto. Non è misurabile con un numero, ma è determinante nella scelta.
**Greggio**: il tessuto non ancora tinto né finito.
**Finissaggio**: l’insieme dei trattamenti applicati dopo la tessitura, che modificano mano, aspetto e prestazioni.
**Solidità**: la resistenza del colore a lavaggio, sfregamento, luce e sudore, valutata su scale definite. Ne abbiamo parlato in dettaglio a proposito della solidità del colore.
**Deadstock**: giacenze di tessuto rimaste da produzioni precedenti, disponibili in quantità limitate e non ripetibili.
**Stock service**: articoli che il fornitore mantiene a magazzino in colori fissi, acquistabili in piccole quantità.
**Lab dip**: prova di tintura eseguita sul tessuto reale per approvare un colore.
**Mordente**: sostanza che permette al colorante naturale di legarsi alla fibra, e che ne determina anche la tonalità finale.
**Tintura in capo**: tintura eseguita sul prodotto già confezionato, che dà un risultato più vivo e meno prevedibile.
**Overdye**: sovratintura di un tessuto o capo già colorato, il cui funzionamento abbiamo descritto parlando di overdye.
**TCX**: la versione del sistema di riferimento Pantone dedicata ai tessuti, su supporto in cotone.
**Tolleranza di tono**: lo scostamento di colore accettato tra lotti diversi, che va dichiarato al fornitore.
**Cartamodello**: l’insieme dei pezzi piani che, tagliati e assemblati, formano il capo.
**Taglia base**: la taglia su cui si costruisce il modello originale e si realizzano i prototipi.
**Gradazione o sviluppo taglie**: la derivazione delle altre taglie dalla base, con incrementi differenziati per punto di misura, come descritto parlando di sviluppo taglie.
**Vestibilità**: il rapporto tra le misure del capo e quelle del corpo. Può essere positiva, aderente o negativa, come nella maglia.
**Piazzamento**: la disposizione dei pezzi del cartamodello sul tessuto per il taglio, che determina il consumo reale.
**Verso del filo**: la direzione in cui i pezzi vanno orientati rispetto all’ordito. Ignorarlo produce capi che si deformano.
**Interfodera**: materiale applicato al rovescio per dare struttura a colli, polsini e paramonture.
**Capo salvo o sealed sample**: il campione approvato che diventa il riferimento per la produzione.
**Flat sketch**: il disegno tecnico del capo in piano, davanti e dietro, con tutti i dettagli costruttivi. Ne abbiamo parlato a proposito del disegno tecnico.
**Tech pack**: il fascicolo tecnico completo del capo, con disegno, misure, distinta materiali e indicazioni di confezione.
**Distinta materiali**: l’elenco di tutto ciò che entra fisicamente nel capo, con fornitori e codici.
**Prototipo**: il capo di prova realizzato per verificare la costruzione, prima dei materiali definitivi.
**Capo pilota**: il primo capo prodotto nelle condizioni reali di produzione, prima del lancio del lotto.
**Campionario**: l’insieme dei capi definitivi realizzati per la vendita.
**MOQ**: il minimo d’ordine richiesto da un fornitore, per articolo, colore o complessivo.
**Consumo**: la quantità di tessuto necessaria per un capo, calcolata a piazzamento reale.
**Line plan o piano collezione**: il documento che definisce numero di articoli, categorie, fasce di prezzo e ruolo commerciale di ciascun capo.
**Capo continuativo**: articolo riproducibile identico in stagioni successive, con le condizioni descritte parlando di riassortimento.
**Riassortimento**: il riordino di un articolo già in vendita, per ricostituire taglie o colori esauriti.
**Prezzo wholesale e retail**: il prezzo all’ingrosso praticato al negozio e il prezzo consigliato al pubblico.
**Sell-through**: la percentuale di venduto rispetto alla quantità immessa sul mercato. È l’indicatore più utile per valutare un articolo.
**Lookbook**: il materiale fotografico che mostra i capi ai fini della vendita, distinto dalla campagna d’immagine.
**Second choice o seconda scelta**: capi con difetti minori destinati a un canale di vendita dedicato.
Conoscere questi termini non serve a parlare come un tecnico.
Serve a poter chiedere un dato preciso invece di una rassicurazione generica.
Ed è proprio nel passaggio dalle rassicurazioni ai dati che un progetto smette di dipendere dalla fortuna.
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