Dal prototipo al campionario: le fasi dello sviluppo

La fase in cui una collezione diventa reale

Fino al disegno tecnico, una collezione è un progetto.

Diventa reale nel momento in cui esiste il primo capo cucito.

Tra quel momento e il campionario pronto per la vendita esistono passaggi precisi, e ognuno serve a rispondere a una domanda diversa.

Saltarne uno non fa risparmiare tempo: sposta il problema più avanti, dove costa di più.

Il primo prototipo serve a verificare la costruzione

Il primo prototipo, spesso realizzato in tessuto sostitutivo, risponde a una domanda sola: il capo sta in piedi?

Non serve che sia bello, non serve che sia nel materiale definitivo, non serve che sia rifinito.

Serve a verificare volumi, proporzioni, posizione delle linee costruttive e fattibilità.

In questa fase è normale che il capo venga tagliato, spillato e modificato addosso al manichino o al modello.

Chi pretende un primo prototipo perfetto sta in realtà chiedendo un capo finito, e ne pagherà il costo in tempi.

Il fitting è il momento in cui si prendono le decisioni

La prova su corpo, o fitting, è la fase più importante e la più spesso liquidata in fretta.

Va condotta con un metodo:

  • prova su una persona che corrisponda alla taglia base, sempre la stessa;
  • verifica in movimento, non solo in posa;
  • annotazione scritta di ogni modifica, con misura precisa;
  • fotografia da davanti, dietro e di lato per ogni revisione;
  • decisione esplicita su cosa si accetta e cosa si corregge.

Le modifiche annotate a memoria sono la principale causa di prototipi successivi sbagliati.

Le revisioni: quante sono normali

Su un capo semplice, due prototipi sono spesso sufficienti.

Su un capospalla strutturato o su un capo con lavorazioni particolari, tre o quattro sono la norma.

Se un capo supera la quarta revisione senza convergere, il problema non è nel modello: è nel progetto.

In quel caso è più efficiente rimettere in discussione la scelta del tessuto o l’impostazione del disegno, invece di continuare a correggere.

Ogni ciclo di revisione richiede tempo di laboratorio, tessuto e spedizioni: sono costi che si accumulano rapidamente.

Il capo salvo, cioè il riferimento definitivo

Quando il capo è approvato, si stabilisce il cosiddetto capo salvo o sealed sample.

È il campione firmato che diventa il riferimento contrattuale per la produzione: tutto ciò che verrà prodotto deve corrispondere a quello.

Va conservato, etichettato con data e versione, e accompagnato dal tech pack aggiornato.

Un capo salvo senza documentazione perde metà della sua utilità, perché non permette di ricostruire perché certe scelte sono state fatte.

Il campionario è uno strumento di vendita

Il campionario non è la somma dei prototipi approvati.

È l’insieme dei capi, nei materiali e nei colori definitivi, realizzati per essere mostrati a buyer e clienti.

Ha requisiti propri:

  • deve essere nella taglia più rappresentativa per la prova in showroom;
  • deve essere completo negli accessori e nelle etichette;
  • deve essere coerente nei colori con la cartella approvata;
  • deve essere accompagnato dal listino e dalle informazioni di consegna;
  • deve essere disponibile prima dell’apertura della campagna vendite.

L’ultimo punto è quello che determina il calendario di tutto il resto.

I tempi da prevedere

Contando all’indietro dalla campagna vendite, servono in genere alcune settimane per ogni ciclo di prototipo, il tempo di approvvigionamento dei tessuti definitivi, i cicli di approvazione colore e la produzione del campionario stesso.

Nella pratica, tra l’approvazione del disegno tecnico e un campionario pronto passano diversi mesi.

Chi comprime questa fase arriva in showroom con capi non validati, e vende articoli che poi risultano difficili o impossibili da produrre in serie.

Lo sviluppo è dove si guadagna o si perde la stagione

La fase di sviluppo non produce ricavi e per questo viene percepita come un costo da contenere.

In realtà è il momento in cui si decide il margine dell’intera stagione.

Un capo sviluppato bene si produce senza sorprese, si vende con una taglia coerente e non genera resi.

Un capo portato in vendita senza essere stato validato costa in produzione tutto quello che si era risparmiato in sviluppo, con gli interessi.

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