Molte aziende arrivano a uno studio stilistico chiedendo lo sviluppo di una collezione intera.
In una parte dei casi non è quello che serve.
Serve una consulenza: un intervento più circoscritto, che risolve un problema specifico e lascia l’azienda in condizione di procedere con le proprie risorse.
Capire quale dei due servizi sia appropriato è il primo passo, ed evita di spendere su un perimetro più ampio del necessario.
Nella pratica le richieste ricorrenti sono poche e riconoscibili.
Sono problemi diagnostici prima che creativi: la parte più utile del lavoro consiste nel capire dove sta l’errore.
Una consulenza non produce una collezione, produce decisioni documentate.
Nella pratica significa un’analisi di quello che esiste già: prodotto, listino, canale, comunicazione, dati di vendita se disponibili.
Segue l’individuazione dei punti che stanno limitando il risultato, distinguendo quelli che dipendono dal prodotto da quelli che dipendono dal posizionamento o dal canale.
Si chiude con indicazioni operative: cosa modificare, in quale ordine, con quali priorità, e cosa invece lasciare com’è.
Quest’ultimo punto conta più di quanto sembri: molte consulenze inutili nascono dal bisogno di cambiare tutto.
Le due cose si distinguono per perimetro e per esito.
Uno sviluppo di collezione produce disegni tecnici, schede, cartelle e capi.
Una consulenza produce una direzione e un metodo, che l’azienda può poi eseguire internamente o affidare a chi preferisce.
I costi e i tempi sono di ordini di grandezza differenti.
Per questo, in molti casi, il percorso più sensato è iniziare con una consulenza e decidere dopo se proseguire con lo sviluppo.
Vale la pena dirlo, perché capita spesso.
Un’azienda chiede di rivedere il prodotto, e l’analisi mostra che il prodotto è buono.
Il problema è altrove: una gamma troppo ampia che confonde il buyer, un prezzo incoerente con il canale, una collezione senza gerarchia in cui nulla emerge, un cliente di riferimento mai definito.
Sono temi che abbiamo affrontato parlando di piano collezione e di definizione del cliente.
In questi casi rifare i disegni non risolve nulla, e sposta soltanto la spesa.
Una consulenza rende molto di più se si arriva preparati.
Utili, in ordine di importanza:
L’ultimo punto è quello che accelera più di tutti il lavoro.
Il vantaggio di questo tipo di intervento è il rapporto tra costo e impatto.
Una decisione corretta presa prima dello sviluppo, come ridurre il numero di articoli o cambiare fascia di prezzo, vale molto più del costo della consulenza stessa.
Una decisione sbagliata scoperta dopo la produzione costa una stagione intera.
È per questo che, quando il progetto non è ancora partito, questo è quasi sempre il punto giusto da cui iniziare.
Studio Stilistico affianca brand, aziende e designer nello sviluppo di collezioni che uniscono identità, ricerca materiali e lavorazioni artigianali.
Se vuoi capire quale direzione dare al tuo prossimo progetto, prenota una chiamata conoscitiva.