Solidità del colore: perché un capo tinto naturalmente cambia

Il colore non è una proprietà fissa

Sul cartellino, il colore di un capo sembra un dato definitivo.

Nella realtà è il risultato di un legame tra una molecola colorante e una fibra, e quel legame è soggetto a sollecitazioni continue: luce, acqua, sudore, sfregamento, detersivi.

La solidità è la misura di quanto quel legame resiste.

Non esiste un capo con solidità infinita.

Esistono capi progettati sapendo come cambieranno e capi che cambiano prendendo tutti di sorpresa.

Come si misura la solidità

Le prove di solidità si valutano su una scala da uno a cinque, dove cinque indica nessuna variazione apprezzabile.

Le prove più rilevanti per l’abbigliamento sono poche:

  • solidità al lavaggio, che valuta sia la variazione del colore sia lo scarico su tessuti bianchi a contatto;
  • solidità allo sfregamento, misurata a secco e a umido, dove il valore a umido è quasi sempre inferiore;
  • solidità alla luce, valutata su una scala a otto punti, che indica la resistenza allo sbiadimento;
  • solidità al sudore, acido e alcalino, rilevante per capi aderenti e fodere.

Un valore di quattro è generalmente considerato accettabile per l’abbigliamento.

Sotto il tre, su un capo destinato a un uso quotidiano, il reclamo è quasi certo.

Perché le tinture naturali hanno valori più bassi

Le molecole coloranti naturali sono in genere più grandi e meno stabili di quelle di sintesi progettate in laboratorio.

Il legame con la fibra passa attraverso un mordente, e la sua tenuta dipende dalla qualità di quella fase.

Alcuni coloranti naturali, in più, si depositano prevalentemente in superficie.

L’indaco è il caso più noto: non penetra nella fibra, si stratifica sopra.

Per questo un capo in denim indaco schiarisce esattamente nei punti dove viene sollecitato, disegnando una mappa dell’uso di chi lo indossa.

Tecnicamente è bassa solidità allo sfregamento.

Culturalmente è il motivo per cui il denim vissuto vale più di quello nuovo.

Progettare l’invecchiamento invece di combatterlo

Questa distinzione è la chiave di tutto il tema.

Ci sono capi in cui la variazione di colore è un difetto e capi in cui è un valore.

La differenza non sta nel tessuto, sta nel progetto.

Un capo pensato per invecchiare visibilmente prevede:

  • costruzioni robuste, perché il capo deve durare abbastanza per cambiare;
  • assenza di accostamenti critici tra chiaro e scuro nello stesso capo;
  • una tavolozza che regge la desaturazione senza diventare sporca;
  • fodere e componenti che invecchiano in modo coerente;
  • la possibilità di essere riparato e, se serve, ritinto.

Quest’ultimo punto apre alla possibilità di rigenerare il capo nel tempo, come abbiamo visto parlando di sovratintura.

Gli accostamenti da evitare

Alcune combinazioni generano problemi con altissima probabilità.

Un capo scuro tinto naturalmente accostato a una fodera bianca.

Un dettaglio in tinta forte su un capo chiaro destinato a essere lavato spesso.

Un capo con solidità al sudore bassa in un articolo aderente per la stagione calda.

Una borsa o un accessorio che poggia su un capo chiaro.

Sono scenari prevedibili in fase di disegno, e non richiedono strumenti di laboratorio per essere immaginati.

Cosa comunicare, e come

La comunicazione della solidità non deve essere un disclaimer nascosto in fondo alla scheda prodotto.

Funziona quando diventa parte della descrizione del capo.

Dire che il colore evolverà, spiegare in quali punti, indicare come lavarlo per rallentare il processo, precisare che ogni lotto ha una sua tonalità.

Questo tipo di informazione fa due cose contemporaneamente: riduce i resi e alza il valore percepito.

Il cliente che sa cosa aspettarsi non si sente ingannato quando accade.

Una misura tecnica che diventa una scelta di identità

La solidità del colore è un numero su una scala.

Ma la decisione su quale valore accettare, e su quali capi, è una scelta di posizionamento.

Chi vuole un prodotto stabile e ripetibile progetterà in un modo.

Chi vuole un prodotto che porta i segni del proprio uso progetterà in un altro.

Entrambe le strade sono legittime.

Quella che non funziona è non aver deciso.

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