Un errore di partenza frequente è pensare a un capo reversibile come a un tessuto normale, semplicemente stampato o colorato in modo diverso sui due lati.
Un vero tessuto a doppia faccia è invece costruito tessendo o lavorando a maglia due strati contemporaneamente, uniti tra loro senza l’uso di colla o fodera separata, in modo che entrambi i lati siano rifiniti e presentabili come esterno del capo.
È una costruzione tessile a sé, non un trattamento applicato a un tessuto singolo.
Nel caso più diffuso, il tessuto a doppia faccia si ottiene con due tele o due strati di maglia collegati da fili di legatura che li uniscono a intervalli regolari, spesso invisibili dall’esterno.
Questo crea un unico tessuto compatto, più spesso e più caldo di un tessuto a strato singolo, dove entrambe le facce sono definitive e non richiedono orlature aggiuntive lungo i bordi tagliati.
È una tecnica frequente nella lana per capospalla, ma esiste anche in versioni più leggere per capi di mezza stagione.
Il limite principale di un capo reversibile è che ogni dettaglio costruttivo deve avere senso su entrambi i lati contemporaneamente.
Sono gli stessi tipi di scelte descritte in modo più generale parlando di dettagli costruttivi, ma qui il vincolo si applica doppiamente.
Un tessuto a doppia faccia costa più di un tessuto singolo dello stesso peso complessivo, perché richiede più materia prima, un processo di tessitura o lavorazione più complesso, e una confezione che rispetta i vincoli descritti sopra.
Il consumo di tessuto per capo, calcolato a piazzamento come descritto parlando di costo industriale e prezzo di vendita, va valutato su questa base più alta fin dalla prima stima di prezzo.
Un capo reversibile offre al cliente due aspetti diversi in un solo acquisto, un argomento di valore che può giustificare un prezzo più alto se comunicato con chiarezza.
Funziona particolarmente bene su capispalla e accessori come sciarpe e giacche leggere, dove il cambio di colore o di texture ha un impatto visivo immediato e un valore pratico reale per chi viaggia con poco spazio.
Un prototipo in tessuto a doppia faccia va verificato su entrambi i lati per ogni prova prevista sul percorso descritto parlando di valutazione di un materiale: restringimento, solidità del colore su entrambe le facce, comportamento delle cuciture indossando il capo in entrambe le configurazioni.
Un difetto visibile solo su un lato, se quel lato può diventare l’esterno del capo, è un difetto del capo intero, non di una sua metà.
Sì, ed è anzi uno degli usi più frequenti della tecnica, perché la costruzione a due strati permette di tingere ogni lato in modo indipendente prima dell’unione, o di usare fibre diverse sui due strati.
In genere significativamente di più, perché comprende due strati completi di tessuto uniti insieme, non un unico strato più spesso.
No, ed è proprio questo il punto della tecnica: il tessuto a doppia faccia elimina la necessità di una fodera separata, perché entrambi i lati sono già rifiniti.
Va verificato con attenzione: la struttura a doppio strato può comportarsi in modo diverso dai due tessuti che la compongono se lavati separatamente, quindi il test dopo lavaggi ripetuti è indispensabile.
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