La grammatura è il peso di un tessuto riferito a una superficie.
È il primo numero che si guarda su una scheda tecnica, e quello su cui si prendono più decisioni sbagliate.
Il motivo è che viene letta come un indice di qualità, mentre è un indice di destinazione d’uso.
Un tessuto pesante non è migliore di uno leggero: è adatto a un capo diverso.
Una t-shirt in tessuto da capospalla è un capo sbagliato, esattamente come un cappotto in tessuto da camicia.
Esistono due modi di esprimere la grammatura, e vengono confusi continuamente.
I grammi per metro quadro indicano il peso di un quadrato di tessuto di un metro per lato.
I grammi per metro lineare indicano il peso di un metro di tessuto per tutta la sua altezza.
Il secondo dato dipende quindi dall’altezza del tessuto, il primo no.
Confrontare due tessuti usando un dato espresso nei due sistemi porta a conclusioni completamente errate.
La regola pratica è semplice: si confronta sempre in grammi per metro quadro, e se un fornitore dichiara il peso lineare si chiede anche l’altezza utile.
I valori che seguono sono intervalli di uso corrente, non regole.
Servono a capire se un tessuto proposto è nella zona giusta per il capo che si ha in mente.
| Capo | Grammatura indicativa (g/m²) | Note |
|---|---|---|
| T-shirt leggera | 120 – 150 | sotto i 120 la trasparenza diventa un problema |
| T-shirt strutturata, boxy | 180 – 220 | tiene la forma, non segue il corpo |
| Camicia | 100 – 140 | oltre i 160 la camicia perde caduta |
| Fodera | 60 – 90 | il peso deve stare sotto quello del capo |
| Pantalone estivo | 200 – 260 | |
| Chino, pantalone da mezza stagione | 260 – 320 | |
| Felpa leggera | 250 – 300 | garzatura interna leggera |
| Felpa pesante | 350 – 450 | la zona dei capi che durano anni |
| Denim leggero | 250 – 320 | per camicie e capi femminili |
| Denim medio | 340 – 400 | lo standard del jeans |
| Denim pesante | 400 – 500 e oltre | capo che si ammorbidisce con l’uso |
| Capospalla non imbottito | 350 – 500 | |
| Cappotto | 500 – 800 | sopra i 600 il peso si sente indossato |
Due tessuti con lo stesso peso possono comportarsi in modo opposto.
Il peso dice quanta materia c’è, non come è organizzata.
Un tessuto può raggiungere 300 grammi con un filato grosso e una struttura aperta, oppure con un filato fine e una struttura molto serrata.
Il primo sarà voluminoso e morbido, il secondo sottile e compatto, e nel capo finito non si somiglieranno.
Per questo la grammatura si legge sempre insieme a titolo del filato e armatura, come descritto parlando di lettura della scheda tecnica.
Un tessuto cambia peso durante le lavorazioni.
Tintura, garzatura, sanforizzazione, lavaggi e finissaggi modificano la densità e quindi la grammatura.
Un greggio dichiarato a 280 grammi può arrivare a 320 dopo il finissaggio.
Il dato da chiedere è quindi il peso a tessuto finito, e per un capo destinato a sovratintura o a lavorazioni successive va chiesto anche come si prevede che cambi.
Tre effetti pratici che emergono sempre troppo tardi.
L’ultimo punto va verificato prima di confermare il tessuto, non dopo, come descritto parlando di scelta del laboratorio.
No: significa più materia. La qualità dipende da fibra, filato, struttura e finissaggio, non dal peso.
Si converte tutto in grammi per metro quadro, e il confronto di costo si fa sul consumo per capo, non sul prezzo a metro.
Sopra i 350 grammi per metro quadro, con un cotone di buona qualità: è la zona in cui il capo regge anni di lavaggi.
È più isolante e più rigido all’inizio, ma si ammorbidisce con l’uso e sviluppa la patina che nel denim è considerata un valore.
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